L'idraulico a Torino

Gli interventi per il rifacimento del bagno

Interventi di rifacimento del bagno: è giusto considerarli di manutenzione ordinaria oppure si tratta di opere di manutenzione straordinaria? Quali sono i limiti di questi interventi? Si può ottenere la detrazione del 50% anche sull’acquisto dei mobili? E cosa sostiene la legge in merito?

Tutte queste domande sono abbastanza comuni, per chi deve affrontare per la prima volta un intervento di rifacimento del bagno: per non sbagliare, sicuramente rivolgersi a personale esperto e qualificato come un idraulico Torino può essere molto utile perché consente anche di comprendere appieno tutti gli aspetti legali e burocratici legati a questo genere di interventi.
In linea di massima, bisogna comprendere se gli interventi sono da considerare come manutenzione ordinaria oppure come manutenzione straordinaria.

Un esperto del settore come un idraulico Torino potrà garantire la risposta esatta a queste problematiche, ma dal punto di vista della legge bisogna comunque ricordare che sul lato fiscale si parla di detrazione del 50% per le ristrutturazioni di abitazioni e loro pertinenze per quel che riguarda la manutenzione straordinaria, il risanamento, la ristrutturazione edilizia e tutto ciò che non viene considerato come intervento di manutenzione ordinaria.

A questo punto rimane abbastanza facile chiedersi cosa sia manutenzione straordinaria e cosa, invece, manutenzione ordinaria.

La manutenzione del bagno

Dal punto di vista specifico del rifacimento del bagno, la manutenzione è straordinaria se esso non si limita alla sola sostituzione dei sanitari. Secondo quanto stabilisce la legge (articolo 3, comma 1, lettera b), Dpr 380/2001), il rifacimento del bagno con tubature e massetto viene inserito tra gli interventi straordinari, mentre la sola sostituzione dei sanitari è intervento ordinario. Pertanto, in questo caso, rivolgendosi ad un idraulico Torino esperto – come avviene all’interno della nostra azienda, da anni competente nel settore, la BD Connect – si potranno ottenere le detrazioni per il primo intervento ma non per il secondo.
La sostituzione dei sanitari e dei mobili è considerata come manutenzione ordinaria e non ha, quindi, alcun peso dal punto di vista delle detrazioni: nella manutenzione ordinaria rientrano le opere per il mantenimento in efficienza degli impianti, ma non gli interventi di rifacimento.
Secondo quanto stabilito nella circolare 57/E del 1998 la detrazione riguarda gli impianti certificabili per legge, ed anche se dal punto di vista tecnico l’impianto idraulico non lo è, bisogna comunque sottolineare che realizzazione e l’integrazione di servizi igienico sanitari rientra nella categoria delle manutenzioni straordinarie, e ciò fa rientrare tra le spese detraibili anche il rifacimento di bagno o cucina.
Per ottenere questi interventi, è necessario ottenere la Scia o la Dia: la detrazione si ha al 50% e questa comprende anche l’acquisto dei mobili, i quali possono essere destinati anche ad altre stanze dell’abitazione. Invece, l’acquisto dei sanitari non rientra tra queste spese ma tra quelle detraibili per i lavori, in quanto si tratta di componenti del bagno, non come mobili.

L'accesso o l'utilizzo di questo sito è subordinato all'accettazione dell'Uso dei Cookie per migliorare l'esperienza di navigazione